Così, fondamentalmente, non so di che cosa sto parlando. Ma forse lo so.- Jenny McCarthy
Così, fondamentalmente, non so di che cosa sto parlando. Ma forse lo so.
È ordine per la Città avere uomini valenti, per il corpo la bellezza, per l'anima la sapienza, per l'azione la virtù, per il discorso la verità. I contrari di questi sono disordine.
Un'agenzia di pubblicità è per l'85 per cento confusione e per il 15 per cento commissione.
Così fatto è questo guazzabuglio del cuore umano.
Tutto è in uno stato di disordine assoluto.
Se noi volessimo creare un mondo nuovo, avremmo a disposizione il materiale già pronto poiché anche il primo fu creato dal caos.
In ogni caos c'è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto.
Sono i deboli e i confusi che venerano le finte semplicità della franchezza brutale.
È necessario far calcolo del fine a noi immediatamente dato e di tutta intera l'evidenza, alla quale riportiamo i nostri giudizi. Altrimenti tutto sarà pieno di disordine e confusione.
Se tutto converge all'uno, si mette per forza in ordine; il disordine c'è quando non c'è un «uno» verso cui, in funzione di cui andare.
Mi guardo allo specchio, arrabbiata e delusa. Al diavolo i miei capelli, che non vogliono saperne di stare a posto.