Se l'ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell'immaginazione.- Paul Claudel
Se l'ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell'immaginazione.
Dio ha fatto l'uomo e il peccato l'ha contraffatto.
Non vivere, ma morire, e non digrossar la croce ma salirvi, e dare in letizia ciò che abbiamo. Qui sta la gioia, la libertà, la grazia, la giovniezza eterna!
I discorsi non sono che rumore e i libri non sono che carta.
Il rispetto dei cattolici per la Bibbia è enorme e si manifesta soprattutto nel tenersene a rispettosa distanza.
Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la volontà di Dio, con prontezza, si tratti di restare al nostro posto, o di salire più alto.
In un'organizzazione gerarchica, più alto è il livello, maggiore è la confusione.
Questo che voi chiamate ordine è uno sfilacciato rattoppo della disgregazione.
Oh! che rete aggrovigliata tessiamo,Quando iniziamo a praticare l'inganno!
È nel grande ordine che vi è un piccolo disordine.
Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente.
Se c'è una cosa che in Italia funziona è il disordine.
Il mio epitaffio potrebbe essere quel passaggio di Sade: mi ostino a vivere perché "Anche da morto io continui a essere la causa di un disordine qualsiasi".
Ormai tutto è talmente fuori posto che più niente è fuori luogo.
Un'agenzia di pubblicità è per l'85 per cento confusione e per il 15 per cento commissione.
Forse la natura è fondamentalmente brutta, caotica e complicata. Ma se è così, allora voglio uscirne.