146 frasi, citazioni, aforismi
C'è un ordine che produce bellezza e vita, e un disordine da cui provengono deformità e morte.
L'infelicità non consiste nel fare una cosa per ordine di altri, ma nel farla contro la propria volontà.
L'ordine è la virtù dei mediocri.
Oggi gli uomini cercano Dio non per l'ordine che trovano nell'Universo ma per il disordine che trovano in se stessi.
Ben venga il caos, perché l'ordine non ha funzionato.
Gli uomini d'intelletto, educato al culto della Bellezza, conservano sempre, anche nelle peggiori depravazioni, una specie di ordine.
L'anarchia è una forma di governo o di costituzione nella quale la coscienza pubblica e privata, formata dallo sviluppo della scienza e del diritto, basta da sola a mantenere l'ordine ed a garantire tutte le libertà.
Metti tutte le cose al loro posto peculiare, e sappi che l'ordine è la grazia più grande.
Una vita ben ordinata garantisce un felice avvenire.
Diffidate di chi viene a mettere ordine.
L'ordine è la prima legge del cielo.
È nel grande ordine che vi è un piccolo disordine.
Ordine vuol dire la cosa giusta al posto giusto e al momento giusto. Sono i confini a determinare quali sono le cose, i luoghi e i momenti giusti.
Quando un chiodo cade sul legno dà l'impressione di essere arrivato proprio nel luogo mirato, non d'essere finito in uno qualunque dei punti utili. Porta con sé il centro, come un dolore fisico. Il dolore come il chiodo là dove penetra ordina lo spazio intorno.
Le scienze matematiche in particolare mostrano ordine, simmetria e limite: e queste sono le più grandi istanze del bello.
Il Caos è la legge della natura e l'Ordine è il sogno dell'uomo.
L'Amore per principio e l'Ordine per fondamento; il Progresso per fine.
Da grande sofferenza scaturì una soluzione: luoghi idilliaci in cui il disordine divenne armonia.
Il mondo non deve essere messo in ordine, il mondo è l'ordine incarnato. Sta a noi trovare la maniera di inserirci armoniosamente in esso.
L'Ordine o lo si ride dal di dentro o lo si bestemmia dal di fuori; o si finge di accettarlo per farlo esplodere, o si finge di rifiutarlo per farlo rifiorire in altre forme; o si è Rabelais o si è Cartesio.