Il disordine dà qualche speranza, l'ordine nessuna.- Marcello Marchesi
Il disordine dà qualche speranza, l'ordine nessuna.
In Italia non c'è niente di sacro, tranne l'osso dove si prendono i calci.
I film si rivedono con le persone che si amano.
Non ho fame. Non ho sete. Non ho caldo. Non ho freddo. Non ho sonno. Non mi scappa niente. Come sono infelice.
Oggi tutto non basta più.
Dicono ai gobbi che portano fortuna. Per consolarli.
Tu hai stabilito, come giustizia vuole, che ogni moto disordinato dell'animo sia castigo a se stesso.
Non avrebbe mai potuto capirmi, perché a me piacciono troppe cose, e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte, e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno, eccetto la mia stessa confusione.
In Italia la linea più breve tra due punti è l'arabesco.
L'essenza del classicismo è venire dopo. L'ordine presuppone un certo disordine che esso viene a sistemare.
Di fronte alla gran confusione di idee, costumi e comportamenti del suo secolo, un monaco anonimo scrisse: Se è vero, come dice la Bibbia, che il mondo ha iniziato la sua corsa a partire dal caos, mi chiedo se oggi non stia ritornando al punto di partenza.
È nel grande ordine che vi è un piccolo disordine.
Se tutto converge all'uno, si mette per forza in ordine; il disordine c'è quando non c'è un «uno» verso cui, in funzione di cui andare.
Non è l'individuo a creare il disordine, ma è l'ambiente a favorirlo.
Il caos nell'universo è in costante aumento.
La vittoria sarà di coloro che avranno saputo provocare il disordine senza amarlo.