Con l'ordine esteriore si cerca sempre di mascherare un disordine interiore.- Sándor Márai
Con l'ordine esteriore si cerca sempre di mascherare un disordine interiore.
La vita diventa un veleno se non crediamo in essa, quando non è che un mezzo per saziare la vanità, l'ambizione, l'invidia. E si comincia ad avere nausea...
I dettagli hanno grande importanza. In un certo senso fungono da adesivo, fissano la materia essenziale dei ricordi.
Mantenere l'ordine è una necessità vitale, perché altrimenti non si riesce a fare attenzione.
Dio, se esiste, tace. Penso molto a Dio. Come sarà, sempre che esista? In nessun caso simile a come ce lo mostrano le religioni.
Sentirsi spinti a conoscere qualcuno fino a penetrare tutti i suoi segreti, con tutte le conseguenze che ne deriveranno: ecco quello che si è soliti chiamare, con un termine fiacco e generico, amore.
L'Italia è un paese disorganizzato, dissipatore, di mediocri tradizioni, in cui si vive meno bene che in altri paesi d'Europa o d'Oltreoceano.
Se noi volessimo creare un mondo nuovo, avremmo a disposizione il materiale già pronto poiché anche il primo fu creato dal caos.
Se tutto converge all'uno, si mette per forza in ordine; il disordine c'è quando non c'è un «uno» verso cui, in funzione di cui andare.
La verità si ritrova sempre nella semplicità mai nella confusione.
Niente caos, niente creazione. Prova: la cucina all'ora di pranzo.
Al livello più alto, gli scacchi sono un talento per controllare cose prive di relazione. È come controllare il caos.
Il disordine dà qualche speranza, l'ordine nessuna.
La vera stabilità si ottiene quando l'ordine presunto e il disordine presunto sono bilanciati. Un sistema veramente stabile si aspetta l'inaspettato, è preparato ad essere smantellato, si aspetta di essere trasformato.
Il mero tentativo di esaminare la mia confusione consumerebbe volumi.
Ci vuole meno energia a togliere un oggetto dal proprio posto che a rimettercelo.