Questo che voi chiamate ordine è uno sfilacciato rattoppo della disgregazione.- Italo Calvino
Questo che voi chiamate ordine è uno sfilacciato rattoppo della disgregazione.
La mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio.
La lettura d'un classico deve darci qualche sorpresa, in rapporto all'immagine che ne avevamo. Per questo non si raccomanderà mai abbastanza la lettura diretta dei testi originali scansando il più possibile bibliografia critica, commenti, interpretazioni.
Io credo alla pedagogia repressiva. Mi rendo conto di essere molto antiquato in questo, ma continuo ad essere convinto che resti il miglior metodo d'educazione alla cultura.
Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.
Arrivare e non aver paura, questa è la meta ultima dell'uomo.
Siede arbitro il Caos, e con le sue decisioni raddoppia ancora il contrasto per il quale regna; a lui presso governa supremo il Caso.
Non è l'individuo a creare il disordine, ma è l'ambiente a favorirlo.
La natura non porta a termine la sua opera: è caotica. L'uomo si sente obbligato a terminarla, così pianta un giardino e costruisce un muro di cinta.
Il disordine aumenta col tempo perché noi misuriamo il tempo nella direzione in cui il disordine aumenta.
È nel grande ordine che vi è un piccolo disordine.
La precedenza va sempre a chi grida più forte.
La sua vita era stata disordinata e confusa da allora, ma se riusciva una sola volta a ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto daccapo, sarebbe riuscito a capire qual era la cosa che cercava.
È necessario far calcolo del fine a noi immediatamente dato e di tutta intera l'evidenza, alla quale riportiamo i nostri giudizi. Altrimenti tutto sarà pieno di disordine e confusione.
Potresti essere la mia perdita di equilibrio. L'equazione del mio caos.
Al livello più alto, gli scacchi sono un talento per controllare cose prive di relazione. È come controllare il caos.