Questo che voi chiamate ordine è uno sfilacciato rattoppo della disgregazione.- Italo Calvino
Questo che voi chiamate ordine è uno sfilacciato rattoppo della disgregazione.
Leggere significa affrontare qualcosa che sta proprio cominciando a esistere.
I romanzi lunghi scritti oggi forse sono un controsenso: la dimensione del tempo è andata in frantumi, non possiamo vivere o pensare se non spezzoni di tempo che s'allontanano ognuno lungo una sua traiettoria e subito spariscono.
Le imprese che si basano su di una tenacia interiore devono essere mute e oscure; per poco uno le dichiari o se ne glori, tutto appare fatuo, senza senso o addirittura meschino.
Le città non sono solo scambi di merci: sono scambi di gesti, parole, emozioni, memorie, tempo, saperi.
C'è un modo colpevole di abitare la solitudine: credersi tranquillo perché la bestia feroce è resa inoffensiva da una spina nella zampa.
Dico le parolacce quando mi provocano e sono il disordine fatto donna.
Di fronte alla gran confusione di idee, costumi e comportamenti del suo secolo, un monaco anonimo scrisse: Se è vero, come dice la Bibbia, che il mondo ha iniziato la sua corsa a partire dal caos, mi chiedo se oggi non stia ritornando al punto di partenza.
Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante.
L'universo non ha mai avuto senso; sospetto che sia stato costruito tramite un appalto governativo.
La rabbia è eccitante, ma mi lascia confuso ed esausto.
Il disordine aumenta col tempo perché noi misuriamo il tempo nella direzione in cui il disordine aumenta.
Il cuore umano ama un po' di disordine nella sua geometria.
C'è meno disordine nella natura che nell'umanità.
Ciò che ancora è a riposo è facile da contenere, ciò che ancora non si manifesta è facile da prevenire, ciò che è fragile è facile da rompere, ciò che è piccolo è facile da disperdere. Affronta le cose sul nascere, metti ordine prima che si manifesti il disordine.