Il caos nell'universo è in costante aumento.- Arthur Bloch
Il caos nell'universo è in costante aumento.
Per pulire una cosa, bisogna sporcarne un'altra.
Ognuno si specializza nell'area di maggior debolezza.
Dopo che le cose sono andate di male in peggio, il ciclo si ripeterà.
La confusione crea posti di lavoro.
Quando non può andar peggio di così, lo farà.
Non è l'individuo a creare il disordine, ma è l'ambiente a favorirlo.
Se tutto converge all'uno, si mette per forza in ordine; il disordine c'è quando non c'è un «uno» verso cui, in funzione di cui andare.
Il cuore umano ama un po' di disordine nella sua geometria.
In Italia la linea più breve tra due punti è l'arabesco.
L'Italia è un paese disorganizzato, dissipatore, di mediocri tradizioni, in cui si vive meno bene che in altri paesi d'Europa o d'Oltreoceano.
Se noi volessimo creare un mondo nuovo, avremmo a disposizione il materiale già pronto poiché anche il primo fu creato dal caos.
Quando la lasciamo fare, la natura si tira fuori da sola pian piano dal disordine in cui è finita. È la nostra inquietudine, è la nostra impazienza che rovina tutto, e gli uomini muoiono tutti quanti per via dei farmaci e non per via delle malattie.
Siede arbitro il Caos, e con le sue decisioni raddoppia ancora il contrasto per il quale regna; a lui presso governa supremo il Caso.
Se c'è una cosa che in Italia funziona è il disordine.
Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica.