Per amare l'umanità, è necessario vederla da lontano.- Paul Claudel
Per amare l'umanità, è necessario vederla da lontano.
Non ci si prepara alla morte. Ci si distacca dalla vita.
Dignità è una parola che non ha plurale.
Il tempo è il mezzo per essere che viene offerto a tutto ciò che sarà affinché non sia più.
A colui che soffre, le consolazioni di un consolatore felice non hanno un gran valore, e il suo dolore non è per noi ciò che è per lui.
Il peggio non è sempre sicuro.
L'uomo, da quando esiste, non ha fatto altro che correggere il mondo, cioè tutto ciò che Dio aveva creato e secondo il Genesi considerava buono.
Se Dio ha fatto le stelle e i pianeti, l'uomo ha fatto la palla da cannone, criterio delle velocità terrestri, immagine in piccolo degli astri erranti nello spazio, i quali in realtà non sono altro che dei proiettili.
I ceppi dell'umanità tormentata sono fatti di carta bollata.
L'importante è umanizzare questo mondo che sta diventando freddo, cinico, crudele, troppo soggetto alle leggi della biologia. Prendiamoci la responsabilità di umanizzarlo prima che la sofferenza esploda.
La natura umana non è una macchina da costruire secondo un modello e da regolare perché compia esattamente il lavoro assegnato, ma un albero, che ha bisogno di crescere e di svilupparsi in ogni direzione, secondo le tendenze delle forze interiori che lo rendono una persona vivente.
La nostra vera nazionalità è l'umanità.
L'inerzia chiamasi rassegnazione, e poiché non si sente più l'amor di patria, si parla di umanità.
Non possiamo disperare nell'umanità, dal momento che noi stessi siamo esseri umani.
L'umanità si divide in due categorie: quelli che s'alzan tardi e quelli che s'alzan presto.
L'essere umano appare come una macchia ignominiosa nella natura.