Per amare l'umanità, è necessario vederla da lontano.- Paul Claudel
Per amare l'umanità, è necessario vederla da lontano.
Nell'atto di fede c'è sempre un momento in cui bisogna chiudere gli occhi e buttarsi in acqua con cuore intrepido e senza garanzia apparente.
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
Non v'è società vivente fuor di quella che è animata dall'ineguaglianza e dall'ingiustizia.
I discorsi non sono che rumore e i libri non sono che carta.
Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per esser data?
L'importante è umanizzare questo mondo che sta diventando freddo, cinico, crudele, troppo soggetto alle leggi della biologia. Prendiamoci la responsabilità di umanizzarlo prima che la sofferenza esploda.
L'umanità si divide in quelli che si fanno la doccia e in quelli che si fanno il bagno.
Si dice sempre che è da un verme che nasce la farfalla; nell'essere umano, è la farfalla che diventa un verme.
L'arma più pericolosa che sia stata inventata è l'uomo.
L'unica cosa immutabile della natura umana, è la sua mutevolezza.
La condizione dell'uomo al di fuori della società civile non era altro che una condizione di guerra di tutti contro tutti.
L'umanità è maschile e l'uomo definisce la donna non in quanto tale ma in relazione a sé stesso; non è considerata un essere autonomo.
L'umanità è un'impresa sovrumana.
Il compito della religione: consolare l'umanità che va al patibolo; il compito della politica: disgustare l'umanità della vita; il compito dello spirito umanitario: abbreviare all'umanità l'attesa del patibolo e al tempo stesso avvelenarle l'ultimo pasto.