Per amare l'umanità, è necessario vederla da lontano.- Paul Claudel
Per amare l'umanità, è necessario vederla da lontano.
La chiave di un uomo si trova negli altri: è il contatto con il prossimo quello che ci illumina su noi stessi.
L'ordine è il piacere della ragione: ma il disordine è la delizia dell'immaginazione.
Gli uomini si giudicano meglio dal basso verso l'alto che dall'alto in basso.
I discorsi non sono che rumore e i libri non sono che carta.
Chi ama molto non perdona facilmente.
L'umanità è divisa in ricchi e poveri, in proprietari e sfruttati, ed astrarre noi stessi da questa divisione fondamentale; e dall'antagonismo tra poveri e ricchi significa astrarsi da fatti fondamentali.
Destino dell'uomo non è possedere la propria umanità, bensì preoccuparsi di realizzarla interamente.
L'umanità è un personaggio umoristico.
L'umanità concreta appare dolorosamente difforme rispetto all'umanità ideale, l'umanità concreta a volte non agisce con umanità. Da ciò avvertiamo che essere veramente uomini è più dell'essere uomini come normalmente si è.
La nostra vera nazionalità è l'umanità.
L'uomo, da quando esiste, non ha fatto altro che correggere il mondo, cioè tutto ciò che Dio aveva creato e secondo il Genesi considerava buono.
Noi uomini impariamo a conoscere la nostra umanità solo quando ci troviamo a contrapporci alla morte. In questo paradosso sono racchiuse le motivazioni più profonde che portano a scalare le montagne o a cercare situazioni estreme.
L'umanità si divide in quelli che si fanno la doccia e in quelli che si fanno il bagno.
L'umanità preferisce alla vita delle ragioni per vivere.