Il genere umano è una zona del vivente che va definita circoscrivendone i confini.- Italo Calvino
Il genere umano è una zona del vivente che va definita circoscrivendone i confini.
Anche quando pare di poche spanne, un viaggio può restare senza ritorno.
La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme.
Il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio.
L'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
L'inconscio è il mare del non dicibile, dell'espulso fuori dai confini del linguaggio, del rimosso in seguito ad antiche proibizioni.
Di tutti gli animali che si innalzano in aria, che camminano sulla terra, o nuotano nel mare, da Parigi al Perù, dal Giappone a Roma, l'animale più stupido, a mio parere, è l'uomo.
L'unica cosa immutabile della natura umana, è la sua mutevolezza.
L'umanità si divide in due categorie: quelli che s'alzan tardi e quelli che s'alzan presto.
Non possiamo disperare nell'umanità, dal momento che noi stessi siamo esseri umani.
Tutta l'umanità vuole vivere, ma non vuole pagarne il prezzo e il prezzo è quello della morte.
L'umanità crea, o produce, o tollera tutto ciò che l'affligge.
La dottrina materialistica che gli uomini sono prodotti dell'ambiente e dell'educazione, e che pertanto uomini mutati sono prodotti di un altro ambiente e di una mutata educazione, dimentica che sono proprio gli uomini che modificano l'ambiente e che l'educatore stesso deve essere educato.
L'umanità concreta appare dolorosamente difforme rispetto all'umanità ideale, l'umanità concreta a volte non agisce con umanità. Da ciò avvertiamo che essere veramente uomini è più dell'essere uomini come normalmente si è.
Se Dio ha fatto le stelle e i pianeti, l'uomo ha fatto la palla da cannone, criterio delle velocità terrestri, immagine in piccolo degli astri erranti nello spazio, i quali in realtà non sono altro che dei proiettili.