Tutto ci sembra caotico tranne il nostro disordine.- Nicolás Gómez Dávila
Tutto ci sembra caotico tranne il nostro disordine.
Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli.
Ogni scrittore glossa all'infinito il suo breve testo originale.
Una vocazione genuina porta lo scrittore a scrivere solo per sé: dapprima per orgoglio, poi per umiltà.
Il credente sa come si dubita, il miscredente non sa come si crede.
Gli individui, come le nazioni, hanno virtù diverse e identici difetti. Nostro patrimonio comune è la viltà.
Il cuore umano ama un po' di disordine nella sua geometria.
È nel grande ordine che vi è un piccolo disordine.
In un'organizzazione gerarchica, più alto è il livello, maggiore è la confusione.
Il mio epitaffio potrebbe essere quel passaggio di Sade: mi ostino a vivere perché "Anche da morto io continui a essere la causa di un disordine qualsiasi".
Se l'ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell'immaginazione.
Sul banco di lavoro c'è sempre più casino dell'ultima volta.
Non avrebbe mai potuto capirmi, perché a me piacciono troppe cose, e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte, e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno, eccetto la mia stessa confusione.
Sono i deboli e i confusi che venerano le finte semplicità della franchezza brutale.
Alieno da ogni abbandono elegìaco, Musil riscontra il disordine con la precisione dello scienziato, che viene a coincidere con la forza espressiva del poeta.
Il Caos è la legge della natura e l'Ordine è il sogno dell'uomo.