Come ci si può rallegrare del mondo, tranne che quando ci si rifugia in esso?- Franz Kafka
Come ci si può rallegrare del mondo, tranne che quando ci si rifugia in esso?
L'ufficio non è un'istituzione stupida; si direbbe che appartenga più al campo del fantastico che a quello dello stupido.
La paura è l'infelicità, ma non perciò il coraggio è la felicità, è invece mancanza di paura, non coraggio, il quale forse richiede più che energia.
Nella lotta tra te e il mondo vedi di assecondare il mondo.
C'è una meta, ma non una via; ciò che chiamiamo via è un indugiare.
A ogni uomo, in questo mondo, vengono proposte due domande di fede: la prima, circa la credibilità di questa vita, la seconda circa la credibilità del suo fine.
Cenerai bene da me, mio Fabullo, se dio vorrà, uno di questi giorni: basta che porti una cena abbondante, squisita, dove non manchi una splendida ragazza e vino e sale e ogni allegria. Ripeto che così cenerai bene da me: ora la borsa di Catullo non ha che ragnatele.
Gli uomini di governo parlano in modo sgomentante. Ma anche all'opposizione non c'è da stare allegri: quando si arriva alla sintassi sono guai.
Coloro che portano il sole nella vita degli altri, non possono tenerlo lontano da se stessi.
Alcuni giorni non ci sarà una canzone nel tuo cuore. Canta comunque.
Spesso ci si rallegra di una puerilità ed è una cattiveria distruggere questa gioia che può rendere felice colui che la prova.
Quei sorrisi a macchia d'occhio quegli amori a capofitto Allegria vattene via quegli sguardi della gioia io sarò il vostro boia Allegria pussa via La tristezza conforto mi da.
Rallegratevi con i lieti e piangete con chi piange.
Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri; ma sappiamo sempre perché siamo tristi.
La primavera è quando hai voglia di fischiare anche se hai una scarpa piena di fanghiglia.