Il vincitore appartiene al suo bottino.- Francis Scott Fitzgerald
Il vincitore appartiene al suo bottino.
Dopo tutto cosa vuol dire essere brillanti? Semplicemente avere l'accortezza di seminare quando nessuno ti guarda e raccogliere quando ti guardano tutti.
I migliori rapporti sono quelli di cui si conoscono gli ostacoli, e che tuttavia si vogliono conservare.
Fra i trent'anni e i quaranta sentiamo il bisogno di amici. Dopo i quaranta sappiamo che non ci salveranno più di quanto ci abbia salvati l'amore.
La gente crede quasi sempre che tutti provino per essa sensazioni molto più violente di quelle che provano in realtà: crede che l'opinione degli altri oscilli sotto grandi archi di approvazione o disapprovazione.
Il suo amore aveva raggiunto un punto tale da farla infine sentire infelice, disperata.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
La vittoria è il sorriso di Dio.
Sono giunta a realizzare che la gioia proveniente dalle piccole vittorie è preferibile al divertimento che viene dalla ricerca del piacere.
Non permettete a niente e a nessuno di dividerci e niente ci distruggerà! Nella mitologia greca i Titani erano superiori agli stessi dei. Dominavano l'universo con potere assoluto. Quel campo da football è il nostro universo... Dominiamolo da veri Titani!
Una vittoria sanguinosa e completa ha spesso fruttato poco più che il possesso di un campo e la perdita di diecimila uomini è stata spesso sufficiente a distruggere, in una singola giornata, il lavoro di anni.
Fino a quel momento non avevamo mai vinto, da quel momento non perdemmo più. (Riferendosi alla Battaglia di El-Alamein).
Non è cosa che gli uomini nel vivere del mondo debbino piú desiderare e che sia piú gloriosa, che vedersi el suo inimico prostrato in terra ed a sua discrezione; e questa gloria la raddoppia chi la usa bene, cioè con lo adoperare la clemenzia, e col bastargli d'avere vinto.
La guerra è un'azione d'eserciti offendentisi in ogni guisa, il cui fine si è la vittoria.
Fa piacere vedere una macchia del sangue nemico.
Le vittorie vere e durature sono quelle della pace e non della guerra.