Il vincitore appartiene al suo bottino.- Francis Scott Fitzgerald
Il vincitore appartiene al suo bottino.
Continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato.
Attenzione all'artista che è anche intellettuale. È un artista che non si adatta.
Coglieva, di tanto in tanto, il succo del discorso e completava il resto con il suo subconscio, come si coglie a metà la suoneria di un orologio e in mente aleggia soltanto il ritmo dei primi colpi non contati.
Generalmente la sua voce giungeva attraverso il filo del telefono come qualcosa di dolce e fresco, quasi come se una zolla di un verde campo da golf fosse giunta navigando alla finestra dell'ufficio, ma quella mattina sembrò dura e asciutta.
Il banco di prova di un'intelligenza di prim'ordine è capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e, insieme, di conservare la capacità di funzionare.
La vittoria per me è non mollare, non importa cosa mi piove addosso, posso farcela, posso continuare.
Adoro il gusto della vittoria, sa di sperma.
L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene.
Non c'è vittoria spirituale che non sia necessario ogni giorno vincere di nuovo.
La mia filosofia di vita è che se ci mettiamo in mente cosa vogliamo fare delle nostre vite, e poi lavoriamo duro verso quell'obiettivo, non perdiamo mai - in qualche modo vinciamo.
La guerra è una serie di sconfitte che culminano in una vittoria.
Così procedono i nostri discorsi, eterna vittoria del linguaggio sull'opacità delle cose, silenzi luminosi che dicono più di quel che tacciono.
Sono il più grande. Non solo li metto K.O, ma scelgo anche il round.
Che tu vinca o che tu perda, perdi.
Non abbiamo vinto, ma abbiamo lottato; non abbiamo abbattuto il tiranno, ma abbiamo fermato la sua corsa, non abbiamo salvato il nostro paese, ma l'abbiamo difeso, e se un giorno sarò scritta la nostra storia, potremo dire che abbiamo resistito.