So di non sapere.- Socrate
So di non sapere.
Il mio consiglio per te è di sposarti; se troverai una buona moglie, sarai felice; se non la troverai diventerai un filosofo.
Il temere la morte altro non è che parere sapienti senza esserlo, cioè a dire credere di sapere ciò che si ignora; poiché nessuno sa se la morte, che l'uomo teme come se conoscesse già che è il maggiore di tutti i mali, non sia invece per essere il più gran bene.
Diceva che gli altri uomini vivono per mangiare, mentre lui mangiava per vivere.
Non è la più vituperevole ignoranza quella che consiste nel credere di sapere ciò che non si sa?
Il saggio non si espone al pericolo senza motivo, poiché sono poche le cose di cui gl'importi abbastanza; ma è disposto, nelle grandi prove, a dare perfino la vita, sapendo che a certe condizioni non vale la pena di vivere.
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
Nessuno sa abbastanza, ed abbastanza presto.
Ci sono persone che sanno tutto, e purtroppo è tutto quello che sanno.
Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
Tutto ciò che non sappiamo è stupefacente. Ancor più stupefacente è quello che crediamo di sapere.
È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa.
Se un uomo è onesto come scienziato, la proporzione fra quanto crede di sapere e quanto crede di non sapere varia sempre a suo discapito. E più si diventa vecchi se si cerca sinceramente la verità più si sa che non si sa niente e che ci sono tante cose che si vorrebbero sapere.
Chi legge sa molto; chi osserva sa molto di più.
Quanto sa, gl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.
Il diletto è dalla parte di quelli che sanno a metà.