So di non sapere.- Socrate
So di non sapere.
L'invidia, la bile dell'anima.
La retorica, a quanto pare, è artefice di quella persuasione che induce a credere ma che non insegna nulla intorno al giusto e all'ingiusto.
Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella stessa persona.
Spòsati: se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo.
Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell'individuo dal quale volevi fuggire.
Il sapere scientifico non è conoscenza certa: è solo un sapere congetturale.
Un pò di sapere è pericoloso: bevi a fondo dalla sorgente pieria, o non gustarne affatto: lì brevi sorsi inebriano il cervello, e il berne molta di nuovo lo rischiara.
Il più semplice scolaro sa oggi verità per le quali Archimede avrebbe sacrificato la vita.
Se una cosa è così complicata da non poter essere spiegata in dieci secondi, allora non vale la pena di saperla.
Alcuni sono ancora convinti che sapere equivalga a potere.
Sa poco chi dice a sua moglie tutto quello che sa.
Se l'individuo non può sapere niente, perché tutti insieme ne saprebbero di più?
Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
Tutti gli uomini per natura tendono al sapere.