Sii servo del sapere, se vuoi essere veramente libero.- Lucio Anneo Seneca
Sii servo del sapere, se vuoi essere veramente libero.
Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro.
Godi del presente, non dipendere dal passato.
In tre tempi si divide la vita: nel presente, passato e futuro. Di questi, il presente è brevissimo; il futuro, dubbioso: il passato, certo.
È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.
Non si scoprirebbe mai niente se ci si considerasse soddisfatti di quello che si è scoperto.
Con poco sapere, ma di buona qualità, si produce di più che con moltissimo sapere di cattiva qualità.
Quanto sa, gl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.
Quanto più già si sa, tanto più bisogna ancora imparare. Con il sapere cresce nello stesso grado il non sapere, o meglio il sapere del non sapere.
So di non sapere.
Lui non sa nulla e pensa di sapere tutto: tutto ciò fa pensare chiaramente ad una carriera politica.
Il diletto è dalla parte di quelli che sanno a metà.
Un pò di sapere è pericoloso: bevi a fondo dalla sorgente pieria, o non gustarne affatto: lì brevi sorsi inebriano il cervello, e il berne molta di nuovo lo rischiara.
Quel che ho imparato, non lo so più. Il poco che so ancora, l'ho intuito.
Si deve sapere cogli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri.
Il sapere scientifico non è conoscenza certa: è solo un sapere congetturale.