Tutti gli uomini per natura tendono al sapere.- Aristotele
Tutti gli uomini per natura tendono al sapere.
Una rondine non fa primavera.
Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono.
Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo.
È il giusto mezzo che bisogna scegliere, e non l'eccesso né il difetto, poiché il giusto mezzo è come la retta ragione dice.
Non esiste grande genio senza una dose di follia.
Sii servo del sapere, se vuoi essere veramente libero.
Meno sappiamo e più lunghe sono le nostre spiegazioni.
Quello che si sa ha un doppio valore se al tempo stesso si confessa di non sapere quello che non si sa.
Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
Se l'individuo non può sapere niente, perché tutti insieme ne saprebbero di più?
Non sa niente. E crede di saper tutto. Questo indica una chiara vocazione per la carriera politica.
Quando aumenta il sapere, aumenta il dolore.
Il sapere tende a farsi vedere. Se lo si tiene segreto, deve vendicarsi.
La nostra ricchezza muore con noi, poiché l'abbiamo tutta nella nostra testa e nessuno potrà sottrarcela, a meno che non ci taglino la testa e allora non ci occorre più nulla.
Quanto più già si sa, tanto più bisogna ancora imparare. Con il sapere cresce nello stesso grado il non sapere, o meglio il sapere del non sapere.