L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.- Carlo Dossi
L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.
L'arte di un autore sta nel cancellare.
Il falso amico è come l'ombra che ci segue finché dura il sole.
Ogni dovere e diritto nasce e procede dall'istinto della propria conservazione.
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
Chi vuol riposare, lavori.
Dalla culla e non dalla scuola deriva l'eccellenza di qualunque ingegno.
La fame insegna a trovar espedienti.
Le cose avvengono proprio nel momento in cui stai per convincerti che non ci sia più niente da fare. Se, invece, aguzzi l'ingegno senza darti per vinto, la soluzione arriva all'improvviso, da un luogo del tutto inaspettato, sotto una forma quasi ridicola.
Non è tanto l'acuto ingegno quanto il fermo carattere a fare la fortuna di un uomo.
Perciò non devi attribuire a Epicuro quei pensieri che t'ho inviato: sono di dominio pubblico, e soprattutto della nostra scuola. La verità è accessibile a tutti, non è dominio riservato di nessuno, e il campo che essa lascia ai posteri è ancora vasto.
L'ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono.
L'ingegno può coesistere con le superstizioni più grossolane.
Le infelicità spesso suscitano l'ingegno umano ad operare.
Non è mai esistito ingegno senza un poco di pazzia.