L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.- Carlo Dossi
L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.
Italia 1870. Tempi di recrudescenza governativa. La tutela della P.S. affidata ai bricconi. Il mostruoso connubio fra Chiesa e Stato. I regolamenti, perpetua offesa alle leggi, etc. etc., l'usura.
Perché in generale si sfugge la solitudine? Perché pochi si trovano in buona compagnia seco.
Non c'è cacciatore che non vanti il suo cane, non c'è vignaiolo che non vanti il suo vino, non cavaliere che non vanti il suo nastro. Ma pochi sono i mariti gloriosi delle lor mogli.
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.
Fra gli avvilimenti di un giovane d'ingegno, massimo è quello di andare a scuola e di subire gli esami.
È veramente da mettere in dubbio che l'intelligenza umana possa creare un cifrario che poi l'ingegno non riesca a decifrare con l'applicazione necessaria.
I veri primitivi sono gli ingegni originali.
Intellettualmente io so che l'America non è meglio di qualsiasi altro paese; emotivamente io so che è meglio di ogni altro paese.
Si può essere più acuti di un altro, ma non più acuti di tutti gli altri.
Non esiste altro esempio di destino inesorabile pari a quello di un giovane d'ingegno che si raggrinza a vecchietto mediocre; senza colpi della sorte, solo per il rattrappimento a cui era già predestinato!
Chi ha dunque ingegno badi di non tacere, chi abbondanza di roba si guardi dall'esser troppo duro di mano nell'esercizio della misericordia: chi ha un'arte da vivere, ne partecipi al prossimo l'uso e l'utilità.
Non c'è mai grande ingegno senza una vena di pazzia.
Non vi fu mai grande ingegno senza un pò di pazzia.
Più le nostre menti sono acute e raffinate, più sono vulnerabili.
L'universo è pieno di oggetti magici che aspettano pazientemente il nostro ingegno per meglio autodefinirsi.