Non vi fu mai grande ingegno senza un pò di pazzia.- Lucio Anneo Seneca
Non vi fu mai grande ingegno senza un pò di pazzia.
La filosofia non è un'arte che cerca il favore popolare e non è fatta per essere ostentata; non consiste nelle parole, ma nei fatti.
Un viaggio è incompiuto se ci si ferma a mezza strada o prima del punto stabilito; la vita non è incompiuta, se è virtuosa.
Quando la morte è vicina e destinata ad arrivare in ogni caso, richiede una fermezza d'animo tenace che è piuttosto rara e la può dimostrare solo il saggio.
Dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente.
La mente che è ansiosa per gli eventi futuri è avvilita.
Metti il tuo cuore, mente, intelletto ed anima in ogni tuo più piccolo atto. Questo è il segreto del successo.
L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.
I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere.
L'universo è pieno di oggetti magici che aspettano pazientemente il nostro ingegno per meglio autodefinirsi.
Intellettualmente io so che l'America non è meglio di qualsiasi altro paese; emotivamente io so che è meglio di ogni altro paese.
I giovani attori amano essere sfidati con battute insidiose che richiedono ingegno per essere memorizzate.
Perciò non devi attribuire a Epicuro quei pensieri che t'ho inviato: sono di dominio pubblico, e soprattutto della nostra scuola. La verità è accessibile a tutti, non è dominio riservato di nessuno, e il campo che essa lascia ai posteri è ancora vasto.
Lo ingegno piú che mediocre è dato agli uomini per la loro infelicitá e tormento; perché non serve loro a altro che a tenergli con molte piú fatiche e ansietá che non hanno quegli che sono piú positivi.
Al mondo non ci sono che due modi per fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all'imbecillità altrui.
Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.