Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.- Carlo Dossi
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.
Il falso amico è come l'ombra che ci segue finché dura il sole.
Tutti che le hanno godute, dicono che le gioje di questo mondo sono ingannatrici. Ma almeno le hanno godute!
Quanto piccolo l'uomo dinanzi l'universo, quanto grande lui che l'universo comprende!
Tutti fuggono, perfino gli amici, da chi è colpito da una malattia contagiosa. Va dunque posta, fra le contagiose, anche la bolletta.
Non scrivo mai il mio nome sui libri che compro se non dopo averli letti, perché allora soltanto posso dirli miei.
Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita.
Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
A volte capita a noi come ai libri: ci troviamo nel posto sbagliato.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
Leggere fa bene, ma può fare anche male, diciamo la verità. I libri sono come le medicine o come qualunque altro medium: vanno presi con cautela.
La cenere del passato ha la sua fenice, il libro.
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.