Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.- Carlo Dossi
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.
Ove non arriva la pelle di leone, si rappezzi con quella di volpe.
In Italia il far nulla appartiene alle occupazioni.
Disertore può chiamarsi il suicida.
Tutti fuggono, perfino gli amici, da chi è colpito da una malattia contagiosa. Va dunque posta, fra le contagiose, anche la bolletta.
Regola di vita dimenticare il passato, non pensare al futuro, godere il presente.
I libri hanno valore soltanto se conducono alla vita, se servono e giovano alla vita, ed è sprecata ogni ora di lettura dalla quale non venga al lettore una scintilla di forza, un presagio di nuova giovinezza, un alito di nuova freschezza.
La cenere del passato ha la sua fenice, il libro.
Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarant'anni.
I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all'adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell'abitudine.
Non leggere più nessun libro che sia nato e sia stato battezzato nello stesso tempo.
I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
I libri pensano per me.
Il tuo classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
A che serve un libro senza dialoghi né figure?