Chi l'arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce.- Carlo Dossi
Chi l'arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce.
S'impara spesso dai ricchi a fare il pitocco.
Molti hanno il talento di farsi odiare per poco.
Massimo segno della fine, è il principio.
Di molte cose pare che non si possa far senza: poi quando si perdono o loro si rinuncia, ci accorgiamo che si può far senza benissimo anche di esse. E così dovrebbe essere anche per la vita che sembra, a chi la possiede, indispensabile.
L'arte non imita, interpreta.
Non siamo così difficili: i più accomodanti, sono i più intelligenti.
L'uomo non è logico e la storia del suo intelletto è tutta una serie di riserve mentali e di compromessi. Egli si attacca a ciò che può delle sue vecchie convinzioni, anche se è costretto ad abbandonarne la base logica.
Il cuore vuole sempre la parte sua nelle operazioni dell'intelletto.
La ribelle intravveduta, sentita qualche volta da Franco attraverso l'amante, la creatura dall'intelletto forte sopra l'amore e orgoglioso, non potuta mai conquistare interamente, gli stava ora di fronte, tutta vibrante nella coscienza della sua ribellione.
Non occorre intelletto per essere intellettuali.
E quando la mente riappare, quando la memoria riprende a funzionare, quando l'intelletto si impadronisce di nuovo del tuo essere, l'esperienza è già tramontata.
La sola cosa di me che forse un giorno si spezzerà, e di questo ho talvolta paura, è il mio intelletto.
E' dunque chiaro che ciascuno è soprattutto intelletto e che la persona moralmente conveniente ama soprattutto se stesso.
Tra le molte forme di falsa cultura, un conversare prematuro con le astrazioni è forse la cosa che si rivela più fatale per la crescita di un vigore mascolino dell'intelletto.
Scopo di ogni attività dell'intelletto è ridurre il mistero a qualcosa di comprensibile.