Successo, veleno per i topi che si usa per l'uomo, pochissimi ne scampano.- Elias Canetti
Successo, veleno per i topi che si usa per l'uomo, pochissimi ne scampano.
L'uomo migliore non sarebbe colui che ha meno bisogni, bensì colui che, per mezzo di ciò di cui ha bisogno, regala di più.
Perfino la finta modestia serve a qualcosa: aiuta gli altri a conservare la loro fiducia in sé.
È già qualcosa aver vissuto, pensato e disputato con se stessi, quand'anche nessuno ne venisse mai a conoscenza.
I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi.
Chi vuole pensare deve rinunciare a "darsi da fare".
Fare un sequel è sempre un grosso rischio. C'è la paura di deludere il tuo pubblico. Il sequel di solito si fa solo se il primo film è andato bene, non nasce mai da solo. Nasce perché hai raccontato una storia, che è piaciuta tantissimo e desideri che abbia un seguito.
Il successo esclude un po' dagli altri e ci fa vergognare, nel senso di sentirci privilegiati.
Esercita i tuoi talenti, e distingui te stesso, e non pensare di ritirarti dal mondo, fino a quando il mondo non sia dispiaciuto del tuo ritiro.
Ogni successo, ogni ricchezza accumulata, nasce da un'idea.
Il tuo passato di successi bloccherà la tua visione del futuro.
Noi tutti siamo dei falliti, o almeno, i migliori di noi lo sono.
Nessuno può essere un grande leader fintanto che non prova una gioia genuina per il successo di quelli che sono sotto di lui.
Se il successo è un'abitudine, è un'abitudine difficile da acquisire.
Sono gli eccessi che portano alla grandiosità, tanto nel dramma quanto nella commedia.
Le persone di successo cercano sempre le opportunità per aiutare gli altri. Le persone che non hanno successo chiedono sempre: Cosa c'è per me?