Non morirei mai per le mie opinioni: potrei avere torto.- Bertrand Russell
Non morirei mai per le mie opinioni: potrei avere torto.
Il mio concetto di religione è simile a quello di Lucrezio: la considero una specie di malattia, frutto della paura e fonte di indicibile sofferenza per l'umanità.
Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l'autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.
La nostra concezione di Dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi.
I vantaggi della guerra, se ce né qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.
La causa principale dei problemi è che al mondo d'oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte.
Una donna stende il bucato nel silenzio. La morte è senza vento.
Qualche volta si scopre che la morte è molto posteriore alla vera morte, come la vita, a sua volta, anteriore alla coscienza della vita.
Muiono le città, muoiono i regni, copre i fasti e le pompe arena ed erba, e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba!
E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.