Non morirei mai per le mie opinioni: potrei avere torto.- Bertrand Russell
Non morirei mai per le mie opinioni: potrei avere torto.
La moralità delle relazioni sessuali, quando è libera da superstizioni, consiste essenzialmente nel rispetto per l'altra persona, nel non volerla usare soltanto per il piacere personale, senza riguardo per i suoi desideri.
È l'affetto che si riceve, non quello che si dà, a procurare questo senso di sicurezza.
Via via che la logica si perfeziona, diminuisce il numero delle cose che si possono dimostrare.
Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il proprio lavoro.
Nessuno può toccare la grandezza di cui pur è capace, se prima non ha la forza di vedere la sua piccolezza.
La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze.
L'orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
Morire prima di aver paura di morire può essere un dono.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
Morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: v'è una vita nell'aldilà? E se c'è, mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta?
Che zitella divento, se mi manca il coraggio di amare la morte!
Ogni qualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell'uomo.
Che cosa non mi piace della morte? Forse l'ora.