Morire è tremendo, ma l'idea di morire senza aver vissuto è insopportabile.- Erich Fromm
Morire è tremendo, ma l'idea di morire senza aver vissuto è insopportabile.
Solo chi ha fede in se stesso può essere fedele agli altri.
La modalità dell'esistenza secondo l'avere non è stabilita da un processo vivente, produttivo, tra soggetto e oggetto; essa rende cose sia il soggetto che l'oggetto. Il rapporto è di morte, non di vita.
La ricerca della certezza blocca la ricerca del significato. L'incertezza è l'unica condizione che spinge l'uomo a sviluppare i suoi poteri.
Quanto maggiore è l'integrazione della personalità dell'individuo, e quanto maggiore è quindi la limpidezza verso se stesso, tanto più grande è la sua forza. Il "conosci te stesso" resta uno dei comandamenti fondamentali, che mirano a creare la base della forza e della felicità dell'uomo.
Al di là dell'elemento del dare, il carattere attivo dell'amore diviene evidente nel fatto che si fonda sempre su certi elementi comuni a tutte le forme d'amore. Questi sono: la premura, la responsabilità, il rispetto e la conoscenza.
La morte rende preziosi e patetici gli uomini. Questi commuovono per la loro condizione di fantasmi; ogni atto che compiono può esser l'ultimo; non c'è volto che non sia sul punto di cancellarsi come il volto d'un sogno.
Il santo: un uomo che ha fatto carriera dopo la morte.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
La morte può essere l'espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle.
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero già trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire.
La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita. Spazza via il vecchio per far spazio al nuovo.