La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.- Haruki Murakami
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.
Era un ingegnere nato. Possedeva l'acuta forza di concentrazione di un uccello che vola nel cielo alla ricerca di cibo, insieme alla pazienza di un asino che trasporta l'acqua, ed era rigorosamente fedele alle regole del gioco.
Se ti ricordi di me, allora non mi importa se tutti gli altri si dimenticano.
Il rispetto verso i morti è del tutto naturale. In fondo, hanno appena portato a termine un compito personale e impegnativo: morire.
La barriera tra un sana fiducia in se stessi e un malsano orgoglio è molto sottile.
Un bel morir, tutta la vita onora.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
Che cosa non mi piace della morte? Forse l'ora.
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.
Si può sopravvivere a tutto al giorno d'oggi tranne che alla morte, e si può far dimenticare ogni cosa eccetto una buona reputazione.
È bella la morte quando pone fine a una brutta vita.
Nulla atterrisce quanto la distanza. Voi potreste essere morta ed io non lo saprò abbastanza presto per morire.
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.