La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.- Haruki Murakami
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.
Il puro presente è il processo impercettibile in cui il passato avanza divorando il futuro.
Prima veniva l'azione. Credere al proprio istinto, e poi passare al giudizio razionale.
Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora.
La cosa piú importante, quando si piazzava un calcio ai testicoli, era eliminare ogni esitazione. Attaccare senza pietà, con mossa fulminea e feroce, la parte piú vulnerabile dell'avversario.
La nostra vita non è che si possa dividere semplicemente in due, allegra o triste. Fra questi due estremi c'è tutta una serie di sfumature. Una persona equilibrata riconosce e cerca di capire la gradazione di queste sfumature.
Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.
Guardando un cadavere, la morte mi sembra una partenza. Il cadavere mi dà l'impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n'è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell'unico vestito che indossava.
Sì, prova un po' a negare la morte. È lei che ti nega, e basta!
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
Ci sono persone a cui la morte dona un'esistenza.
Si dice che muore giovane chi è tanto giovane e saggio.
Una bella morte... che sciocchezza, la morte non è mai bella, la morte è laida, sempre, è la negazione della vita.
La morte è questo: la completa uguaglianza degli ineguali.
La maggior parte delle persone muoiono all'ultimo minuto; altre 20 anni prima, alcune ancora prima. Sono i dannati della terra.
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.