La legge è anche ubbidire alla volontà di uno solo.- Eraclito
La legge è anche ubbidire alla volontà di uno solo.
L'uomo nella notte accende a se stesso una luce quando la sua vista è spenta; però da vivo è a contatto con il morto, da sveglio è a contatto con il dormiente.
Di quanti ho ascoltato i discorsi, nessuno giunge a riconoscere che la sapienza è distinta da ogni cosa.
L'infermità fa dolce la salute, il male il bene, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
Nessun uomo si bagna nello stesso fiume due volte.
Il mare di solito non si muove senza l'impulso del vento.
La subordinazione non è servitù più di quanto l'autorità sia tirannia.
Vada come sta a cuore al dio. Alla legge si obbedisce. Difendersi si deve.
Chi obbedisce a se stesso soffoca non meno di chi obbedisce ad altri. Soltanto l'incoerente non soffoca, colui che si dà ordini ai quali si sottrae. Talvolta, in circostanze particolari, è giusto soffocare.
La disciplina consiste in un imbecille che si fa obbedire da altri più intelligenti di lui.
L'unica trasgressione possibile nel nostro paese è l'obbedienza alle regole.
In tutto il migliore è colui che prende da sé le decisioni, ma buono è anche colui che ubbidisce a chi dà buoni consigli.
La legge è legge, sia essa giusta o no, nessuna democrazia, nessuna repubblica sarebbero possibili se si obbedisse soltanto alle leggi che si approvano. Ma nessuna sarebbe accettabile se si dovesse, per obbedienza, rinunciare alla giustizia o tollerare l'intollerabile.
L'uomo che non commette mai errori prende sempre ordini da chi ne fa.
La massa è un gregge docile che non può vivere senza un padrone. È talmente assetata di obbedienza da sottomettersi istintivamente a chiunque se ne proclami padrone.
Servitù è il vero nome di quell'obbedienza che non è virtù.