D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.- Italo Calvino
D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
I fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l'uomo contro l'uomo.
L'amarezza dei vecchi che soffrono il perdersi delle cose d'una volta più di quanto non godano il sopravvenire delle nuove.
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita.
Non c'è linguaggio senza inganno.
La città è il cibo preferito dei cani.
Gli uomini si associano tra loro per le varie necessità di cui hanno bisogno; e quando hanno raccolto in un'unica sede molte persone per ricevere aiuto dalla comunanza reciproca, nasce quella coabitazione cui diamo il nome di città.
C'è un modo colpevole di abitare la città: accettare le condizioni della bestia feroce dandogli in pasto i nostri figli.
Le città attirano in una palude più spesso di quanto non portino nel grande oceano della vita.
Non si può conoscere con l'esperienza una grande città: la sua vita è troppo complessa perché un qualsiasi individuo possa parteciparvi.
Le città al pari delle foreste, hanno antri in cui si nasconde tutto ciò che esse hanno di più cattivo e di più terribile. Solo che, nella città, ciò che si nasconde così è feroce, immondo e misero, cioè brutto; nelle foreste, ciò che si nasconde è feroce, selvaggio e grande, cioè bello.
Un'assuefazione perfetta alla vita urbana odierna è segno di gravissimo squilibrio. È sano soltanto chi ne soffre.
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
Una città è come un animale. Possiede un sistema nervoso, una testa, delle spalle e dei piedi. Ogni città differisce da tutte le altre: non ce ne sono due uguali.