La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.- Italo Calvino
La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
La lettura è un atto necessariamente individuale molto più bello dello scrivere.
L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.
I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
Il significato della lotta, il significato vero, totale, al di là dei vari significati ufficiali è una spinta di riscatto umano, elementare, anonimo, da tutte le nostre umiliazioni.
La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso.
L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne.
Il peccato possiede molti utensili, ma la menzogna è il manico che si adatta a tutti.
La fronte, gli occhi, il volto molto spesso mentono; le parole spessissimo.
L'uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per uno strato gelatinoso di menzogna che lo avvolge e lo protegge.
Mentire con garbo è un'arte, dire la verità è agire secondo natura.
Qualsiasi imbecille può dire la verità, ma è necessario un uomo di senno per saper mentire bene.
Non servitevi dunque di questo termine così nobile, ideale, quando per dire la stessa cosa abbiamo nella lingua di tutti i giorni un'espressione eccellente: menzogna.
C'è chi non è capace di mentire. Io invece sì, ma non lo faccio. I miei principi sono più elevati e nobili.
La lingua che si parla peggio è quella in cui meno si può mentire.
Gli esseri umani si dividono in 3 categorie: quelli che preferiscono non avere niente da nascondere piuttosto che essere obbligati a mentire, quelli che preferiscono mentire che non aver niente da nascondere e quelli che amano sia mentire sia nascondere.