Beati quelli il cui atteggiamento verso la realtà è dettato da immutabili ragioni interiori!- Italo Calvino
Beati quelli il cui atteggiamento verso la realtà è dettato da immutabili ragioni interiori!
Io credo alla pedagogia repressiva. Mi rendo conto di essere molto antiquato in questo, ma continuo ad essere convinto che resti il miglior metodo d'educazione alla cultura.
Tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano.
La scuola e l'università dovrebbero servire a far capire che nessun libro che parla d'un libro dice di più del libro in questione; invece fanno di tutto per far credere il contrario.
Se infelice è l'innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato.
Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore.
Ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale.
L'aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica.
Il più insignificante presente ha, rispetto al più insignificante passato, il vantaggio della realtà.
Il tempo è la forma ineliminabile delle realtà individuali.
Io non so com'è la realtà... ci sfugge, mente di continuo. Io diffido sempre di ciò che vedo, di ciò che un'immagine ci mostra, perché immagino ciò che c'è al di là: e ciò che c'è dietro un'immagine non si sa.
Il fatto in sé, l'oggetto in sé, non è che il morto corpo della realtà, il residuo fecale della storia.
L'essere umano non può sopportare a lungo la realtà.
La realtà disegna a volte mostri ben peggiori e quando succede non si può strappare il disegno perché tutto finisca.
Occorre disponibilità a modificarsi, accogliendo le lezioni della realtà.
Poiché la sfera della coscienza si restringe nell'azione, chi agisce non può pretendere all'universale: l'agire è un aggrapparsi alle proprietà dell'essere a detrimento dell'essere, a una forma di realtà a scapito della realtà.