Beati quelli il cui atteggiamento verso la realtà è dettato da immutabili ragioni interiori!- Italo Calvino
Beati quelli il cui atteggiamento verso la realtà è dettato da immutabili ragioni interiori!
Che vale aver rischiato la vita, quando ancora della vita non conosci il sapore?
Riconoscere sé stessi come individui può essere facile ma l'importante è riconoscere che sono individui anche gli altri.
La carta geografica, insomma, anche se statica, presuppone un'idea narrativa, è concepita in funzione d'un itinerario, è un'Odissea.
Ai lutti succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita.
Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi. Vieni con me‚ io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro; perché io faccio del male come tutti lo fanno; ma‚ a differenza degli altri‚ io ho la mano sicura.
La fantasia può accendersi al solo udire una parola di libertà, ma la realtà è fatta di sbarre che rifiutano di aprirsi per farci volare via.
La partecipazione è tanto più completa quanto più immediato è il contatto del Tu. È la partecipazione alla realtà che fa l'Io reale; ed esso è tanto più reale quanto più completa è la partecipazione.
La realtà non esiste, l'hanno inventata gli uomini per i loro scopi.
Il fatto in sé, l'oggetto in sé, non è che il morto corpo della realtà, il residuo fecale della storia.
La realtà non si forma che nella memoria.
La lotta tra Obama e McCain sarebbe un ottimo soggetto per una satira. Ma forse non serve: la realtà può essere anche più comica della finzione.
La realtà è così pesante che la mano si stanca, e nessuna forma la può contenere.
E' meglio un giorno solo da ricordare, che ricadere in una nuova realtà sempre identica.
Il più insignificante presente ha, rispetto al più insignificante passato, il vantaggio della realtà.
Tutta la realtà è un agire cui io partecipo senza potermi adattare a essa. Dove non v'è partecipazione non v'è nemmeno realtà. Dove v'è egoismo non v'è realtà.