Realtà: Il sogno di un filosofo impazzito.- Ambrose Bierce
Realtà: Il sogno di un filosofo impazzito.
Naso. L'estremo avamposto della faccia. Si sa che il naso raggiunge il massimo della felicità quando può ficcarsi negli affari altrui.
Piacere. Emozione generata da un vantaggio personale o da uno svantaggio altrui.
Sentimento. Fratellastro malaticcio del pensiero.
Ospitalità. La virtù che ci induce a nutrire e ospitare alcune persone che non hanno bisogno né di essere nutrite né di essere ospitate.
Ammirazione. La nostra cortese ammissione che un altro ci somiglia.
Tutta la realtà è un agire cui io partecipo senza potermi adattare a essa. Dove non v'è partecipazione non v'è nemmeno realtà. Dove v'è egoismo non v'è realtà.
Il passato, è la sola realtà umana. Tutto ciò che è, è passato.
La realtà distrugge la purezza e il piacere dello slancio.
La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.
Non sono molto d'accordo sul fatto che i cartoon rappresentano la fuga dalla realtà; sta in chi li guarda capire dei messaggi.
Poiché la sfera della coscienza si restringe nell'azione, chi agisce non può pretendere all'universale: l'agire è un aggrapparsi alle proprietà dell'essere a detrimento dell'essere, a una forma di realtà a scapito della realtà.
La realtà c'è, è là, inconfutabile.
I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali. Vivono dentro di noi e, a volte, vincono.
Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.
La vita non è illusione né finzione ma i sogni e le illusioni fanno parte della vita, son elementi essenziali della realtà; sono la più alta e degna e nobile espressione della vita.