Meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita!- Woody Allen
Meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita!
Posso dire del successo in genere che a me pare sopravvalutato, oggigiorno, alla pari del sesso.
Si deve essere sé stessi, fare le proprie scelte morali... anche quando richiedono vero coraggio. Altrimenti si è come robot, o lucertole.
La vita è un'esperienza tragica, e l'unico momento di sollievo sta nel saper apprezzare quello che funziona in uno specifico momento e non arrecare male a nessun altro.
Quanto all'amore, che si può dire? Non è la quantità dei vostri atti sessuali che conta, è la qualità. D'altronde, se la quantità è meno di una volta ogni sette otto mesi, io una guardata me la farei dare.
Se non fallisci di tanto in tanto, è segno che stai giocando sul sicuro.
La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.
Soltanto quando siamo maturi per morire intravediamo come avremmo dovuto vivere.
La morte non bisogna né temerla né desiderarla.
Si vive solo due volte: una volta quando si nasce e una volta quando si guarda la morte in faccia.
La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desideri. La vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza.
Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla?
Nulla atterrisce quanto la distanza. Voi potreste essere morta ed io non lo saprò abbastanza presto per morire.
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che essa aspetti pure!
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d'indigestione.