Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.- Eugenio Mazzarella
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
Nessuno è così favorito da non avere accanto a se, al momento della morte, qualcuno che gioisca del triste evento.
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
Non si può scegliere il modo di morire. E nemmeno il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Si muore talmente meglio quando si crede a qualcosa. Si muore talmente di meno.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
Ogni attimo moriamo. Per questo molti hanno protestato: lo scopo della vita è la morte.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
Vista positivamente, la morte è una delle poche cose che si possono fare facilmente restando distesi.
La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali.