Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.- Eugenio Mazzarella
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
Vai e prova a confutare la morte: la morte confuterà te, ed è tutto!
Secondo l'ordine naturale delle cose nessuno muore ad un tratto, ma la natura ci distacca essa medesima dalla vita come un frutto maturo; ed è sì valente in questa bisogna che spesso ce ne infastidisce per modo da farci anelare alla morte come ad una dolcezza.
La morte non è la perdita più grande nella vita. La perdita più grande è quello che muore dentro di noi mentre viviamo.
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
È l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro.
Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.
Morire: smettere improvvisamente di peccare.
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
Due cose belle ha il mondo: amore e morte.
Se si sfrega a lungo e fortemente le dita di una mano sul dorso dell'altra e poi si annusa la pelle, l'odore che si sente, quello è l'odore della morte.