Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.- Eugenio Mazzarella
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
Morire per dormire. Nient'altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest'è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare.
Morte... è l'unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
L'amore come la morte, cambia tutto.
Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.
La morte è qualcosa di inevitabile. Quando un uomo ha fatto quello che ritiene il suo dovere per la sua gente e il suo paese, può riposare in pace. Credo di aver fatto quello sforzo ed è per questo che riposerò per l'eternità.
Perché la morte è un infinito atto d'amore.
Nella democrazia dei morti tutti gli uomini sono finalmente uguali. Non vi è né rango né posizione né prerogativa nella repubblica della tomba.