La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.- Eschilo
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
Quando, in fondo al sonno, il rimorso s'infiamma, è in esso, inconscio, la coscienza: così si attua la violenza d'amore degli dei al tribunale dei cieli.
Chi può tutto è facilmente portato a credere di poter osare tutto.
Fatti coraggio: il colmo della sventura non durerà a lungo.
Ricchezza non giova ai morti.
Umane sventure certo possono agli umani toccare; e molte sventure ai mortali vengon dal mare e molte poi dalla terra, se il tempo di vita in là si prolunghi.
Moriamo peggiori di quando siamo nati. La colpa è nostra, non della natura.
Ogni attimo moriamo. Per questo molti hanno protestato: lo scopo della vita è la morte.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce.
Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba.
Vai e prova a confutare la morte: la morte confuterà te, ed è tutto!
Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
Lasciando con la patria ogni conforto, Ove più l'Appennin la neve agghiaccia, Carco n'andrò di così gravi some, Chiamando morte, e te sola per nome.
E poi morire non è nulla. E' solo finire di nascere.
Prima di morire voglio sentire l'urlo di una farfalla.