La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.- Eschilo
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
Chi può tutto è facilmente portato a credere di poter osare tutto.
Non conviene che il debole abbia lingua audace.
La morte è migliore, è un destino più dolce che la tirannia.
Umane sventure certo possono agli umani toccare; e molte sventure ai mortali vengon dal mare e molte poi dalla terra, se il tempo di vita in là si prolunghi.
Ombra: Io tornerò giù, nel buio sotterraneo. E a voi, o vegliardi, addio: pure in mezzo alle sventure date gioia al vostro cuore, giorno dopo giorno. Ricchezza non giova ai morti.
Si dovrebbe, per amore della vita - volere una morte diversa, libera, consapevole, senza accidenti, senza incidenti...
La morte rende preziosi e patetici gli uomini. Questi commuovono per la loro condizione di fantasmi; ogni atto che compiono può esser l'ultimo; non c'è volto che non sia sul punto di cancellarsi come il volto d'un sogno.
Chi non vuole morire non vuole vivere.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
Quando verrà l'ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
Molti di noi percorrono la vita in punta di piedi, così da raggiungere la morte in tutta sicurezza.
Anche se non hanno voce, i morti vivono. Non esiste la morte di un individuo. La morte è una cosa universale. Anche dopo morti dobbiamo sempre rimanere desti, dobbiamo giorno per giorno prendere le nostre decisioni.
La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»?
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.