La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.- Eschilo
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
La morte è migliore, è un destino più dolce che la tirannia.
Umane sventure certo possono agli umani toccare; e molte sventure ai mortali vengon dal mare e molte poi dalla terra, se il tempo di vita in là si prolunghi.
È una cosa profittevole, se uno è saggio, sembrare folle.
La saggezza si conquista attraverso la sofferenza.
Non vi è riparo allo sterminio per l'uomo che, imbaldanzito dalle ricchezze, ha diroccato il grande altare della Giustizia.
Tutte le nostre conoscenze ci aiutano solo a morire di una morte un po' più dolorosa di quella degli animali che nulla sanno.
Dove non è spirito che svegli la vita in qualsivoglia cosa, è morte.
La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto.
Non sarà che tutti muoiono perché è gratis?
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
La separazione e la morte sono atroci. Però un amore che non sembri l'ultimo della vita, per una donna non è che un inutile passatempo.
Rubinetti che gocciolano, scoregge di passione, pneumatici bucati sono tutte cose più tristi della morte.
Su tutte le tombe dovrebbe essere scritto: non piangetemi perchè sono morto, ma perchè avei voluto dirvi una cosa, una sola, e non ho trovato il modo.
La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita.
Ero morto da milioni di anni prima di nascere e questo fatto non mi ha mai minimamente infastidito.