Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.- Don DeLillo
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.
In società ridotte allo sperpero e alla sovrabbondanza, il terrore è l'unica azione significativa.
Noi abbiamo la nostra arroganza. Abbiamo anche la nostra inadeguatezza. La prima è una disperata invenzione della seconda.
Ci sono delle stelle morte che splendono ancora perché il loro bagliore è catturato dalla trappola del tempo.
L'unica cosa che importa è il prezzo che paghi.
L'inattività è il preludio a quel genere di consapevolezza che sfocia nella presa di coscienza finale dell'inutilità di qualsiasi azione.
Temere la morte è più doloroso di morire.
Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò.
Spesso sono i giovani ad avere le idee necessarie affinché la società progredisca. Però i vecchi non sempre sono disposti a cedere loro il posto: in questo caso la morte è utile alla società.
Poche cose sono più facili che vivere male e morire bene.
Voglio che la morte mi colga mentre pianto i miei cavoli, per niente preoccupato per lei e meno ancora del mio orto imperfetto."
La morte: un punto o una virgola?
Sapete come vi darei epigrammi a non finire? Basta portarmi via, lontano dal mio amore.
Mi scrive l'amica di Londra: "A giudicare da certi cimiteri ci sarebbe da pensare che noi trattiamo i nostri cari meglio da morti che da vivi.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.