La ricchezza illumina la mediocrità.- Abel Bonnard
La ricchezza illumina la mediocrità.
Non dalla ricchezza nasce la virtù, ma che dalla virtù deriva, piuttosto, ogni ricchezza e ogni bene, per l'individuo come per gli stati.
Lasciate che vi dica una cosa. Non c'è nobiltà nella povertà. Sono stato un uomo povero, e sono stato un uomo ricco. E scelgo di essere ricco tutta la vita, dannazione!
"Ricco no" - disse - "sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa."
Non ho mai conosciuto una persona che ammettesse di essere ricca o di stare dormendo: forse chi è povero o sta sveglio ha un qualche grande vantaggio di ordine morale? Perché mai sarà così?
La legge, nella sua maestosa equità, proibisce ai ricchi così come ai poveri di dormire sotto i ponti, mendicare per le strade e rubare il pane.
È più facile che una gomena passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Gode maggiormente delle ricchezze chi meno ne sente il bisogno.
Quanto più si accumulano le ricchezze, tanto più negli uomini cresce e si esaspera l'invidia.
Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù.
Il successo è doversi preoccupare di ogni maledetta cosa al mondo, tranne che del denaro.