La povertà è la consapevolezza della mancanza.- Kriyananda
La povertà è la consapevolezza della mancanza.
Fa della libertà interiore il tuo principale obiettivo nella vita.
Non troverai mai la pace finché essa non diventerà una componente dell'attività stessa.
Esercitati a vivere con maggiore consapevolezza. Fa' fluire la tua energia verso gli altri a partire dal cuore: dapprima verso le persone che conosci, poi, a poco a poco, verso il mondo intero. Rendi sempre benefico il tuo influsso sugli altri.
Non "divorare" il futuro. Fa' una cosa alla volta, con attenzione e profonda concentrazione. Se farai così, il tempo per te si fermerà. E col fermarsi del tempo gusterai nella tua anima un assaggio di beatitudine.
La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
L'effetto di un motto di spirito nasce dalla confusione seguita dall'illuminazione.
È più facile dimostrare qualcosa quando sai già che è vero.
Quando diventate consapevoli del silenzio, immediatamente vi è quello stato di quieta vigilanza interiore. Siete presenti. Avete fatto un passo fuori da migliaia di anni di condizionamento umano collettivo.
Devi conoscere i tuoi limiti. Non so quali siano i tuoi, ma i miei li ho scoperti a dodici anni. Ho capito che non ci sono davvero molti limiti se segui la tua strada.
È raro che si divenga consapevoli del tradimento prima di averlo consumato.
La consapevolezza del dolore è anche il suo limite. Solo i bambini soffrono senza limiti.
I buoni muoiono giovani, perché capiscono che non ha senso vivere se devi essere buono.
La singolarità vera e nuova, l'originalità, non è cosa che si procacci di fuori; si ha dentro o non si ha; e chi l'ha veramente non sa neppure d'averla e la manifesta con la maggiore semplicità.
Se isoliamo il pensiero randagio, il pensiero transitorio, il pensiero la cui origine è insondabile, allora cominciamo a capire che siamo regolarmente squilibrati, quotidianamente pazzi.
Sono consapevole dei miei limiti, ma sono anche sicuro di non essere circondato da giganti.