La povertà è la consapevolezza della mancanza.- Kriyananda
La povertà è la consapevolezza della mancanza.
Esercitati a vivere con maggiore consapevolezza. Fa' fluire la tua energia verso gli altri a partire dal cuore: dapprima verso le persone che conosci, poi, a poco a poco, verso il mondo intero. Rendi sempre benefico il tuo influsso sugli altri.
Esercitati nel cuore e nella mente a dire Sì alla vita!
Gli uomini non possono vivere felici affidandosi solamente a dottrine spirituali o a ricchezze materiali. Per portare equilibrio nella vita di orientali e occidentali, è necessario adottare il metodo per lo sviluppo di una vita bilanciata.
Incoraggia gli altri nei loro punti di forza e non sminuirli mai per le loro debolezze. Nel dare forza agli altri, anche tu diventerai più forte. Al contrario, mortificando gli altri, mortificherai solo te stesso.
Non pretendere mai la lealtà dagli altri, perché la vera lealtà non può essere imposta: può solo essere conquistata.
Consolazione: la consapevolezza che un uomo migliore sia più sfortunato di te.
La nostra ferma convinzione che la nostra è una causa giusta e che dobbiamo trovare un modo pacifico per raggiungere i nostri obiettivi, ci ha dato la forza e la consapevolezza dei limiti oltre i quali non dobbiamo andare.
Non sapevo che ero al mio meglio fino a dopo che è passato.
L'oceano è salato mentre anneghi e, anche sapendolo, sei annegato lo stesso?
Noi non sentiamo la nostra dipendenza, ma, ammettendo la nostra libertà, arriviamo a un assurdo; ammettendo invece la nostra dipendenza dal mondo esterno, dal tempo e dalle cause giungiamo a formulare delle leggi.
Sei talmente abituato a vivere da vittima che la felicità che ricevi in questo momento ti fa piangere.
Sono stato abbastanza fortunato di essere arrivato fin qui e mi rendo conto ora, a quasi cent'anni, di avere una voce molto particolare. Sono davvero fortunato.
Non desidereremmo molte cose con ardore, se conoscessimo perfettamente che cosa desideriamo.
La vita dell'uomo consapevole è l'azione. Non è la vittoria che lo attira ma la battaglia, non è il risultato ma il processo. Egli nell'azione ritrova se stesso, si libera delle zavorre mentali, attiva i centri di pensiero.
Di tutta la vita, l'unica cosa importante resta la consapevolezza del lavoro fatto.