La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.- Kriyananda
La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
Non "divorare" il futuro. Fa' una cosa alla volta, con attenzione e profonda concentrazione. Se farai così, il tempo per te si fermerà. E col fermarsi del tempo gusterai nella tua anima un assaggio di beatitudine.
La vera preghiera è una chiamata sussurrata a Dio. La sua efficacia non dipende dalla sola ripetizione delle frasi, ma dall'attenzione concentrata. È la devozione, alla fine, che Lo conquista.
Esercitati a vivere con maggiore consapevolezza. Fa' fluire la tua energia verso gli altri a partire dal cuore: dapprima verso le persone che conosci, poi, a poco a poco, verso il mondo intero. Rendi sempre benefico il tuo influsso sugli altri.
Dà fiducia alla Vita, anche se non senti di poter dare fiducia alle persone. La natura umana è senza dubbio inaffidabile, ma la Vita obbedisce a leggi immutabili.
Parla per esprimere qualcosa di sensato. Non chiacchierare mai come se volessi soltanto far sapere agli altri che ci sei e che desideri la loro attenzione! Osserva attentamente le tue parole; rendile luminose di intelligenza, anche quando scherzi.
È solo la consapevolezza della condivisione della sofferenza umana da parte di Dio, che può impedire alla sofferenza d'essere un aumento della negatività dell'uomo.
Io non so sotto quale cielo e nemmeno sotto quale sole sarà il mio destino; Io so solo che sarà elevato, io so solo che sarà grande.
Più studi, più scopri quello che non sai, ma più studi, più ti avvicini.
Come facciamo a vivere senza le nostre vite? Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?
È più facile dimostrare qualcosa quando sai già che è vero.
Finché vi barcamenate tra molti uomini, non sono per niente geloso; vedo allora nei vostri amanti soltanto dei successori di Alessandro, incapaci di conservare tutti insieme quell'impero su cui io regnavo da solo.
Non ho mai sentito la differenza, con il passare del tempo, fra bambino e uomo, ragazzo e uomo.
Un uomo non arriva mai così lontano come quando non sa dove sta andando.
Una volta che crediamo in noi stessi, possiamo rischiare curiosità, meraviglia, delizia spontanea, o qualsiasi esperienza che rivela lo spirito umano.
È più difficile mangiare con moderazione che digiunare completamente. La moderazione richiede la consapevolezza. La rinuncia richiede solo la tirannia della volontà.