Non c'è bisogno di conoscere esattamente di che cosa si tratti per sapere che può essere pericoloso.- Daniel Goleman
Non c'è bisogno di conoscere esattamente di che cosa si tratti per sapere che può essere pericoloso.
La capacità di distogliere l'attenzione da una cosa per spostarla su un'altra è fondamentale per il nostro benessere.
La nostra incapacità di riconoscere istintivamente le connessioni tra le nostre azioni e i problemi che ne risultano ci lascia totalmente aperti alla creazione di quei pericoli di cui poi ci lamentiamo.
L'attenzione esecutiva è la chiave per gestire la nostra vita.
La nuova misura di eccellenza dà per scontato il possesso di capacità intellettuali e di conoscenze tecniche sufficienti a svolgere il nostro lavoro. Invece, punta principalmente su qualità personali, come l'iniziativa e l'empatia, la capacità di adattarsi e di essere persuasivi.
Chi è realmente consapevole di sé sa dove sta andando e perché.
La felicità è tanto più grande quanto meno la si avverte.
Esiste uno stato di consapevolezza che precede il pensiero; cercalo.
Tutti noi dovremmo essere obbligati ad apparire davanti a un comitato ogni cinque anni e giustificare la nostra esistenza... pena la liquidazione.
Vedere quello che c'è, finalmente guardare e sapere che stai guardando, sentire il tempo che passa, essere sensibile a ciò che accade nei piú piccoli registri di movimento.
La vita non è facile per nessuno di noi. E allora? Noi dobbiamo perseverare e soprattutto avere confidenza in noi stessi. Dobbiamo credere che siamo dotati per qualcosa e che questa cosa deve essere raggiunta.
Il distacco e la rassegnazione possono essere tutt'al più il fine della consapevolezza, non il mezzo per evitarla.
Noi siamo fatti per ignorare che non siamo liberi.
Tutto il senso del matrimonio sta nel lottare e nell'andare oltre l'istante in cui l'incompatibilità diventa evidente. Perché un uomo e una donna, come tali, sono incompatibili.
Sono esigente, pignolo e mi lamento un sacco.
Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.