La sofferenza che si cagiona è l'ultima di cui ci si accorge.- Marguerite Yourcenar
La sofferenza che si cagiona è l'ultima di cui ci si accorge.
I voraci consumatori di piaceri devono avere i sensi molto inibiti per andar cercando apparati così complicati.
La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.
Di saggezze ce n'è più d'una, e tutte sono necessarie al mondo; non è male che esse si avvicendino.
Mi piace che il tempo ci porti, non che ci trascini.
Esageri l'ipocrisia degli uomini. [...] La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.
Nelle piccole cose come nelle grandi cose ognuno deve conoscere e tenere ben presente i propri limiti.
Quando nessuno crede in te, sei tu che devi credere in te stesso!
Gli altri hanno un'idea molto più chiara di me di ciò che potrei fare.
L'inattività è il preludio a quel genere di consapevolezza che sfocia nella presa di coscienza finale dell'inutilità di qualsiasi azione.
Le star internazionali sono fantastiche: sono gli attori migliori al mondo e solo in pochi se ne rendono conto.
Quando la vostra attenzione si muove verso l'Adesso, vi è uno stato di vigilanza. È come se vi foste risvegliati da un sogno, il sogno del pensiero, il sogno del passato e del futuro. Così chiaro, così semplice. Non vi è spazio per creare problemi. Solamente questo momento. Così come è.
Una volta che crediamo in noi stessi, possiamo rischiare curiosità, meraviglia, delizia spontanea, o qualsiasi esperienza che rivela lo spirito umano.
Quando diventate consapevoli del silenzio, immediatamente vi è quello stato di quieta vigilanza interiore. Siete presenti. Avete fatto un passo fuori da migliaia di anni di condizionamento umano collettivo.
Dio, prima della creazione, era a sé stesso un segreto: dovette creare per conoscersi.
Non è fino a quando arrivi ad una comprensione spirituale di chi tu sia - non necessariamente un sentimento religioso, ma in profondità, lo spirito interiore - che puoi iniziare ad assumere il controllo.