La sofferenza che si cagiona è l'ultima di cui ci si accorge.- Marguerite Yourcenar
La sofferenza che si cagiona è l'ultima di cui ci si accorge.
Abbiamo l'abitudine di parlare come se le tragedie si svolgessero nel vuoto: ma chi le condiziona è lo sfondo.
Le parole adempimento, perfezione, contengono in sè la parola fine.
Non ho l'impressione che l'Eterno sia morto, qualunque nome si voglia dare all'Ineffabile. Muoiono soltanto le forme, sempre limitate, che l'uomo dà a Dio.
Bestia stanca, uno staffile di fiamme mi colpisce le reni. Ho ritrovato il vero senso delle metafore dei poeti. Mi sveglio ogni notte nell'incendio del mio stesso sangue.
La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.
Sento che non sarò mai più così felice, così tranquilla come adesso.
Come puoi chiamarli amici se non conoscono il proprio sentimento.
Almeno all'inizio, scoprirmi superiore a lui in qualcosa, me lo fece apparire fragilissimo, e soprattutto, per la prima volta, mi diede il senso della mia fragilità: non c'era piú nessuno a ripararmi, anzi, adesso ero io a dovermi prendere cura di qualcuno.
Non è abbastanza fare del tuo meglio; devi sapere cosa fare, e poi fare del tuo meglio.
Il coraggio è l'arte di essere la sola persona che sa che sei spaventato a morte.
Grazie alla scienza dello Yoga, l'anima raggiunge un'assoluta padronanza sul corpo e sulla mente, e si serve di questi strumenti per conseguire la realizzazione del Sé, ossia la consapevolezza della propria natura trascendente e immortale, una cosa sola con lo Spirito.
Solo ai villeggianti Iddio ha dato la facoltà d'intendere le bellezze della natura, la restante umanità invece, per quanto riguarda queste bellezze, ristagna nella più profonda ignoranza.
Dio l'avrebbe consumata. Dio l'avrebbe de-creata e lei era troppo piccola e docile per opporre resistenza. Ecco perché ci pensava adesso a opporre resistenza.
Una perdita non mi preoccupa mai dopo che l'ho subita. La dimentico in una notte. Ma l'avere torto - il non accettare una perdita - ecco ciò che danneggia la tasca e l'anima.
Possediamo soltanto ciò che sappiamo di dover perdere, ciò che desideriamo perdere.