La povertà e le ostriche sembrano sempre andare in compagnia.- Charles Dickens
La povertà e le ostriche sembrano sempre andare in compagnia.
Non c'è nulla di così rinfrescante come il sonno, come disse la fantesca prima di sorbirsi il guscio d'ovo pieno di laudano.
Le sorprese, come le sfortune, raramente vengono da sole.
Fa bene a momenti tornar bambini, e più che mai a Natale, ch'è una festa istituita da Dio fattosi anch'egli bambino.
Bere gin è un grande vizio inglese, ma miseria e sporcizia sono peggiori.
Ogni bambino che viene al mondo è più bello di quello che l'ha preceduto.
Quando ero piccolo ero così povero che pensavo che gli aiuti governativi fossero una marca.
Se la povertà è madre del crimine, la stupidità ne è il padre.
Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto?
È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai principî di povertà.
Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.
Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono.
È difficile non lagnarsi della povertà, mentre è facile non andare orgogliosi della ricchezza.
Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.
Le guerre delle nazioni si combattono per cambiare le mappe. Ma le guerre della povertà sono combattute per mappare il cambiamento.
La povertà è la matrigna del genio.