Chi ha paura della povertà non è degno d'avere la ricchezza.- Voltaire
Chi ha paura della povertà non è degno d'avere la ricchezza.
Tutti i vizi di tutte le età e di tutti i paesi del globo riuniti assieme, non eguaglieranno mai i peccati che provoca una sola campagna di guerra.
Non si è perduto niente quando ci resta l'onore.
Le parole sono per i pensieri quel che è l'oro per i diamanti: necessario per metterli in opera, ma ce ne vuol poco.
Il pubblico è una bestia feroce: bisogna incatenarlo oppure fuggire.
Ama la verità, ma perdona l'errore.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
La povertà non porta infelicità, porta decadimento.
Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto?
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.
Io amo i poveri, e soffrirei in un mondo senza poveri; i poveri sono le brioches dell'anima.
Quando si pensa essere sì pochi che godono o per meglio dire monopolizzano i benefici della società incivilita e che tanti sono i sofferenti, non si può fare a meno di dubitare: se veramente la classe povera ritrae molto profitto dalla civiltà presente.
L'età in cui si divide tutto, è quella in cui non si possiede nulla.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
La povertà non disonora nessuno, ma è maledettamente incomoda.
Al povero va sempre male.