I ricchi sono mortalmente tenuti ad essere probi; i poveri, no.- Anatole France
I ricchi sono mortalmente tenuti ad essere probi; i poveri, no.
Anche le predestinate lottano a lungo contro la grazia d'amare, più tremenda della folgore che cade suulla via di Damasco.
Il bene e il male non esistono che nell'opinione. Il saggio, come guida di comportamento, non ha che il costume e l'uso.
Caso è forse lo pseudonimo di Dio quando non voleva firmare.
Governare vuol dire fare dei malcontenti.
Una donna senza seno è un letto senza guanciale.
Noi non ci occupiamo dei poverissimi. Questi sono inimmaginabili e li possono avvicinare solo gli esperti di statistica o i poeti. La nostra storia tratta della gente di buona famiglia, o di coloro che sono obbligati a far finta di esserlo.
Tutti qui viviamo in una condizione di ambiziosa povertà.
La povertà è una forma di halitosi sprirituale.
Chi è povero, essendo amato?
In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare.
Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono.
Un parente povero è sempre un parente lontano.
Oggi casa povera è il mondo intero, che ha tanto bisogno di Dio!
Ogni buona composizione è soprattutto un lavoro di astrazione. Tutti i bravi pittori lo sanno. Ma il pittore non può fare del tutto a meno dei soggetti senza che il suo lavoro soffra di impoverimento.
L'età in cui si divide tutto, è quella in cui non si possiede nulla.