I ricchi sono mortalmente tenuti ad essere probi; i poveri, no.- Anatole France
I ricchi sono mortalmente tenuti ad essere probi; i poveri, no.
La sapienza divina aveva preveduto che Giuda, libero di non dare il bacio del traditore, l'avrebbe tuttavia dato. In tale modo essa ha adoperato il delitto dell'Iscariota a guisa di pietra nell'edificio meraviglioso della redenzione.
Per chiunque pensa e agisce è un brutto segno se non è vilipeso, ingiuriato, minacciato.
L'umiltà, rara tra i dotti, è ancor più rara fra gli ignoranti.
Ciò che vediamo la notte, è lo sfortunato residuo di quanto abbiamo negletto durante la veglia. Il sogno è sovente la rivincita delle cose disprezzate o il rimprovero degli esseri abbandonati.
L'opinione degli altri non vale il sacrificio di uno solo dei nostri desideri.
Custodiscono tutto ciò che è vita, anche se solamente li ha sfiorati, come la vecchia scatola di latta dove altri han conservato sigarette. I poveri scrutano, badano a tutto, anche per te, essi vivono ? e non dimenticano.
Per ogni povero che impallidisce di fame, c'è un ricco che impallidisce di paura.
È nobile cosa la povertà accettata con gioia.
La povertà è una forma di halitosi sprirituale.
È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.
Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.
In verità non è povertà, se è lieta; povero è non chi possiede poco, ma chi desidera di più.
Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.
Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono.
Perché tanta gente dovrebbe essere ridotta a tanta povertà per il bene di così pochi? La Società avrà dunque per scopo puntuale quello di liberare il lavoratore dalla sua miseria.