La peggior povertà non è di chi non abbia abbastanza, ma di chi sempre desideri più che non ha.- Arturo Graf
La peggior povertà non è di chi non abbia abbastanza, ma di chi sempre desideri più che non ha.
Se vuoi che altri accetti, senza dubbiezze né indugi, la verità che tu gli proponi, fagli vedere il tornaconto che ci avrà.
La popolarità è, di solito, una servitù illustre.
I guai della vita sono un po' come gli astri del cielo: quando l'uno tramonta, l'altro spunta.
L'oro, metallo nobile, diventa il vile metallo solo quando sia passato per le mani degli uomini.
Qual è, fra tutte le case, la più povera? Quella dove sia molto oro, e non altro che molto oro.
I poveri, ci vuol poco a farli comparir birboni.
Non ho mai conosciuto una persona che ammettesse di essere ricca o di stare dormendo: forse chi è povero o sta sveglio ha un qualche grande vantaggio di ordine morale? Perché mai sarà così?
In verità non è povertà, se è lieta; povero è non chi possiede poco, ma chi desidera di più.
Si dice che i ricchi possono permettersi di essere caritatevoli. Be', i poveri possono permettersi di essere nobili.
Se ciascuno si accontentasse del necessario e donasse ai poveri il superfluo, non vi sarebbero né ricchi né poveri.
Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono.
Era così povera che quando si mangiava le unghie apparecchiava la tavola. Spesso prendeva qualcosa di caldo: la febbre.
Quando ero piccolo ero così povero che pensavo che gli aiuti governativi fossero una marca.
Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
Solo chi ama conosce. Povero chi non ama!