Povero quel maestro che non sa essere maestro se non fra le pareti della scuola.- Arturo Graf
Povero quel maestro che non sa essere maestro se non fra le pareti della scuola.
Hanno pochi bisogni di pensiero coloro che mai non sentono bisogno di nuove parole.
Troppe sono le cose di cui abbiamo bisogno; poco men che altrettante quelle di cui potremmo far senza.
Se tu pretendi e ti sforzi di piacere a tutti, finirai che non piacerai a nessuno.
Una donna la quale non abbia avuto, a vent'anni, altra ragione d'essere amata che la bellezza, sarà detestata a quaranta.
Se è povero di giudizio chi scambia il chimerico per l'ideale, anche più povero è chi scambia l'ideale per il chimerico.
Si ripaga male un maestro, se si rimane sempre scolari.
Conviene all'umanità di un maestro, mettere i propri discepoli in guardia contro se stesso.
L'arte suprema di un maestro è la gioia che si risveglia nell'espressione creativa e nella conoscenza.
Ci sono uomini colti persino tra i professori.
Il maestro si limita a «muovere», a stimolare il discepolo e il discepolo solo se risponde a questo stimolo - sia durante che dopo l'esposizione del maestro - arriva ad un vero apprendimento.
Buon maestro è già quello che non lega, comprime o snatura l'anima dell'alunno.
Solo i grandi maestri di stile sanno essere oscuri.
Chi è in tutto e per tutto un maestro prende sul serio tutte le cose soltanto in relazione ai suoi scolari persino se stesso.
Il professore è un uomo che deve parlare per un'ora.
Insegnare è la base per imparare.