Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.- Jean-Paul Sartre
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.
Il lavoro migliore non è quello che ti costerà di più, ma quello che ti riuscirà meglio.
L'uomo è in primo luogo ciò che si slancia verso un avvenire e ciò che ha coscienza di progettarsi verso l'avvenire.
Io ritengo che l'inversione [delle preferenze sessuali] non sia l'effetto né di una scelta prenatale né di una malformazione endocrina né della passiva e determinata risultanza di complessi. È una presa di coscienza che il bambino raggiunge quando sta soffocando.
Un uomo è insieme giudice e parte in causa della sua realtà, e si ignora nella misura stessa in cui si conosce.
L'uomo è ciò che egli fa per essere.
Ricordo un'infanzia di povertà dominata da seri problemi economici. La mia rivalsa è stata la scuola. Sono quasi sempre stata la più brava della classe.
"Ricco no" - disse - "sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa."
Noi non ci occupiamo dei poverissimi. Questi sono inimmaginabili e li possono avvicinare solo gli esperti di statistica o i poeti. La nostra storia tratta della gente di buona famiglia, o di coloro che sono obbligati a far finta di esserlo.
Quando la povertà bussa alla porta, l'amore salta dalla finestra.
I poveretti sono come le pecore, vanno sempre con gli occhi chiusi dove vanno gli altri.
La legge, nella sua maestosa equità, proibisce ai ricchi così come ai poveri di dormire sotto i ponti, mendicare per le strade e rubare il pane.
Attraverso le apparizioni di Lourdes, Nostra Signora ha voluto restaurare in noi l'amore dei poveri e della povertà, un amore ingegnoso e liberatore.
Quando ero piccolo ero così povero che pensavo che gli aiuti governativi fossero una marca.
In verità non è povertà, se è lieta; povero è non chi possiede poco, ma chi desidera di più.
La vita è una cella un po' fuori dell'ordinario, più uno è povero più si restringono i metri quadrati a sua disposizione.