È dell'inferno dei poveri che è fatto il paradiso dei ricchi.- Victor Hugo
È dell'inferno dei poveri che è fatto il paradiso dei ricchi.
Credete, per essere forti. Amate, per essere felici.
V'era sulla piazza principale di Corinto una statua scolpita da Silanione e catalogata da Plinio: rappresentava Epistato. Chi era Epistato? L'inventore dello sgambetto. Ciò riassume la Grecia e la gloria.
La malinconia è la felicità di essere triste.
Tra la nutrice che allatta e il precettore che insegna vi è analogia. Talvolta, quest'ultimo è padre più del genitore stesso, come la nutrice è madre più della madre vera.
Non vi è nulla come i sogni per creare il futuro. Utopia oggi, carne ed ossa domani.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.
I ricchi non possono vivere su un'isola circondata da un oceano di povertà. Noi respiriamo tutti la stessa aria. Bisogna dare a tutti una possibilità.
Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d'una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.
D'accordo: la povertà non è una vergogna. Ma quel che m'insospettisce è il fatto che questa sentenza sia stata inventata dai ricchi.
La borghesia illuminata considera il povero una miniera inesauribile di ricchezza e la sfrutta in modo che si dica poi che è un modo intelligente.
E' facile avere dei principi quando sei ricco. La cosa importante è avere dei principi quando sei povero.
Aiutare i poveri non vuol dire semplicemente distribuire denaro. Vuol dire soprattutto permettere loro di istruirsi e curarsi, metterli in condizione di provvedere ai propri bisogni.
La povertà non porta infelicità, porta decadimento.
La povertà non è un peccato.
Al povero non va dato ciò che è possibile a noi ma ciò di cui lui ha bisogno.