Bisogna mangiare per vivere, non vivere per mangiare.- Benjamin Franklin
Bisogna mangiare per vivere, non vivere per mangiare.
L'orgoglio che si pasce di vanità finisce nel disprezzo.
Quando il governo teme il popolo, c'è libertà. Quando il popolo teme il governo, c'è tirannia.
Pesci e ospiti puzzano in tre giorni.
Borsa leggera, cuore pesante.
La pigrizia cammina così lenta che la povertà la raggiunge presto.
A tavola si seduce, si decidono le sorti delle Nazioni, si parla. E' un momento in cui immettendo del cibo e bevendo del vino hai uno stato di gioiosa alterazione.
Noi mangiamo e noi beviamo, domani la morte verrà in ogni caso.
Stasera la tavola è imbandita con ogni ben di Dio. Frutta, cacciagione, vino. Ma non mi piace mangiare così. Da solo. Vorrei la presenza di qualcuno... renderebbe tutto più buono. L'ideale sarebbe un'orfanella che guarda da dietro i vetri, mentre cade la neve...
Il mondo ipocrita non vuoi dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio.
Se in Italia vigesse il motto biblico: "Chi non lavora non mangia", molti italiani sarebbero condannati alla morte per fame.
Mangiare carne è digerire le agonie di altri esseri viventi.
Lasciatemi ridere con i saggi e mangiare con i ricchi.
Gli obesi vivono di meno: però mangiano di più!
Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un'arte.
Principio e fine di ogni bene è la soddisfazione del ventre, e al ventre si riporta tutto ciò che è superfluo e ogni marchingegno umano.