L'Italia conosce la fame: non conosce il disonore.- Vittorio Emanuele Orlando
L'Italia conosce la fame: non conosce il disonore.
Il bene e il male non hanno alcun limite, fuorché quello di esistere entrambi.
I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell'opulenza. La chiesa trasale davanti a questo grido d'angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello.
La malattia rende la salute piacevole e buona, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
Solo chi non ha fame è in grado di giudicare la qualità del cibo.
Uomo affamato, uomo arrabbiato.
La fame non vide mai pane cattivo.
Cane affamato non teme bastone.
Un popolo affamato non ascolta ragioni, né gl'importa della giustizia e nessuna preghiera lo può convincere.
Se non puoi nutrire un centinaio di persone, allora nutrine solo una.
Io ho provato cosa vuol dire essere affamato, ma sono sempre andato dritto in un ristorante.
In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne.