Basta a te stesso fin che ce la fai, poi affidati a chi meriti, meglio a qualcuno che ti meriti.- José Saramago
Basta a te stesso fin che ce la fai, poi affidati a chi meriti, meglio a qualcuno che ti meriti.
Nessuno è obbligato ad amare nessuno, tutti abbiamo il dovere di rispettarci.
Il bene non dura molto, non ce ne siamo accorti quando è venuto, non l'abbiamo visto mentre c'era, ci accorgiamo della sua mancanza quando ormai se n'è andato.
La certezza crea l'errore, l'errore produce la certezza.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto.
L'oscenità non è la pornografia, l'oscenità è che una persona possa morire di fame.
I bisogni sono i soli limiti naturali della libertà ed indipendenza.
Nessuna ricchezza può comprare il tempo libero necessario, la libertà e l'indipendenza che sono il capitale in questa professione.
La concezione aristocratica della libertà produce, presso quelli che così sono stati educati, un sentimento esaltato del loro valore individuale e un gusto appassionato per l'indipendenza.
Il problema nel celebrare il Giorno dell'Indipendenza è che noi tendiamo a guardare indietro a ciò che ha reso questa grande nazione quello che è e diamo poca importanza ad un futuro che minaccia quello che gli uomini liberi hanno di più caro, ossia la libertà.
Nei confronti di tutti, salvo coloro che la condizione economica rende indipendenti dal benvolere altrui, l'opinione è in questo campo altrettanto efficace che la legge: non vi è differenza tra imprigionare un uomo e impedirgli di guadagnarsi da vivere.
Il proverbio suggerisce di non mordere la mano che ti nutre. Ma forse dovresti farlo, se quella mano ti impedisce di nutrirti da solo.
La Padania un giorno sarà uno stato libero, indipendente e sovrano.
Un'educazione perfetta è data dall'esercizio dell'intelletto, mirato a fortificare il corpo e a temprare il cuore: in altre parole, mettere l'individuo in grado di acquisire un'abitudine alla virtù, tale da renderlo autonomo.
Che cosa deve un cane a un cane, e un cavallo a un cavallo? Niente, nessun animale dipende dal suo simile... La miseria connessa alla nostra specie subordina un uomo a un altro uomo; la vera sciagura non è l'ineguaglianza, è la dipendenza.
Se si è felici si è meno soggetti alla propaganda televisiva e alla dipendenza dagli acquisti compulsivi.