Ferire il nemico, è la vittoria; il criminale, è la giustizia; l'innocente, l'omicidio.- Sant'Ambrogio
Ferire il nemico, è la vittoria; il criminale, è la giustizia; l'innocente, l'omicidio.
Le figlie di questo mondo vengono sposate e si sposano, la figlia del regno dei cieli si astiene invece dai piaceri della carne.
Quando sei a Roma, vivi come i romani; quando sei in un altro luogo, vivi come si vive in quel luogo.
La Chiesa è stata costruita dallo Spirito Santo.
La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.
Se vi è vittoria nello sconfiggere il nemico se ne ha una maggiore quando l'uomo vince se stesso.
A volte quando si vince, si perde.
Non c'è una vittoria che considero migliore rispetto a tutte le altre, o che considero diversa; ho avuto sempre emozioni di gioia e soddisfazione per ogni singola vittoria, sono tutti traguardi molto importanti e prestigiosi.
Non sei mai così bravo come tutti ti dicono quando vinci, e non sei mai così scadente come ti dicono quando perdi.
La pazienza è la strada più difficile sulla quale rimanere, ma è il cammino più sicuro per la vittoria.
Vi è una qualità che dobbiamo possedere per vincere la corsa: la chiarezza di intenti, la conoscenza di ciò che si desidera e il desiderio ardente di possederlo.
L'atteggiamento del volto ha la sua parte di merito nella vittoria.
La speranza era nel valore, la salvezza dipendeva dalla vittoria.
Quando stacchi tutti e arrivi da solo, la vittoria ha il sapore del trionfo.