La vittoria non ammette gelosie.- Publilio Siro
La vittoria non ammette gelosie.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
Ama i tuoi genitori, se sono giusti, altrimenti sopportali.
Il dubbio è un aiuto alla saggezza.
È l'intelligenza e non l'età che aiuta a trovare la saggezza.
Riflettendo si impara la saggezza.
L'impotenza induce la disperazione, e la storia attesta che è la mancanza di speranza e non la perdita di vite quello che decide la sorte della guerra.
Ferire il nemico, è la vittoria; il criminale, è la giustizia; l'innocente, l'omicidio.
Può essere un eroe sia quello che trionfa sia quello che soccombe, ma mai quello che abbandona il combattimento.
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
Una spada costringe l'altra a rimanere nel fodero.
Così il CAI Centrale si limita a «riconoscere a Bonatti il giusto merito per l'apporto alpinistico da lui dato alla vittoria del K2»... E chi mai, fin dall'inizio, ne aveva dubitato? Risultò insomma, tout court, una finta, assurda e persino ridicola revisione storica.
La guerra è una serie di catastrofi che risultano in una vittoria.
La guerra è un'azione d'eserciti offendentisi in ogni guisa, il cui fine si è la vittoria.
Io non posso credere che la guerra sia la soluzione migliore. Nessuno ha vinto l'ultima guerra e nessuno vincerà la prossima.
Il sapere è la base di qualsiasi azione e il sapere superiore assicurerà la vittoria.