L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.- Polibio
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
Un buon generale non solo vede le strade della vittoria, ma sa anche quando la vittoria è impossibile.
Non esistono testimoni tanto terribili, né accusatori tanto implacabili quanto la coscienza che abita nell'animo di ciascuno.
Le masse popolari sono incoerenti, piene di riottosi desideri, passionali e imprevigenti delle conseguenze; devono essere riempite di paura per tenerle a bada. Per questo gli antichi ben fecero ad inventare gli dei e l'idea della punizione dopo la morte.
Coloro che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno fare buon uso della vittoria.
Coloro che sanno come vincere sono molto più numerosi di coloro che sanno come fare un uso appropriato delle loro vittorie.
Le donne corrono dietro agli stolti; fuggono i saggi come animali velenosi.
Un'idiota può gettare in uno stagno un sasso che dieci uomini saggi non possono recuperare.
Nessuno da solo sa mai abbastanza.
Le parole e la saggezza non si incontreranno mai.
L'unica saggezza che possiamo sperare di acquistare è quella dell'umiltà.
Più forte indebolendosi, diventa l'uomo più saggio, mentre si approssima all'eterno passaggio.
L'uomo veramente buono e saggio sopporta dignitosamente tutte le vicende della sorte e tra le azioni che gli si prospettano compie sempre quelle più belle, come anche il buon generale usa l'esercito di cui dispone nel modo più efficace in guerra.
Il mondo è fradicio di saggezza.
Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante.
È facile essere ritenuti saggi, basta vivere a lungo, parlare poco e fare ancora meno.